martedì 15 novembre 2011

L'Inutile Politica

Le estenuanti consultazioni di Mariolino stanno, lentamente, volgendo al termine con una sola, inequivocabile certezza: la classe politica è il vero male del nostro Paese.
Li ha sentiti tutti il neo Presidente - Senatore e quant'altro: i partiti, i partitini, le forze sociali, gli imprenditori, gli enti locali, le donne e i giovani; mancano all'appello soltanto i pensionati (non quelli alla Dini o Amato da 40 mila Euro al mese, ma quelli veri che di Euro ne percepiscono 400), gli operai (di certo non rappresentati da Sindacati ormai così distanti dal mondo del lavoro), i Cassaintegrati e una rappresentanza di quella vasta fetta di popolazione distrutta dalla crisi e dall'inettitudine di politici ed imprenditori.
Ah, dimenticavo la Lega che ormai è avviata alla fondazione del suo parlamento padano e di altre inutili amenità.
Ora non ci rimane che attendere l'esito di tutta questa fiumana di parole e vedere quale sarà la medicina che il dottore prescriverà al derelitto stivale, previo ovviamente serena accettazione di tutti i real deretani seduti alla Camera ed al Senato.
Già: più di 1900 chiappe tra Deputati e Senatori che continuiamo bellamente a mantenere malgrado abbiano dimostrato, proprio in questa delicatissima fase, la loro totale inutilità.
Mi chiedo infatti a cosa servano se, nel momento del maggior bisogno, costoro debbono affidarsi ad un governo tecnico, cioè a persone non elette dal popolo, per uscire dalle sabbie mobili di una crisi che lentamente ma inesorabilmente ci sta inghiottendo.
Non possiamo sempre addurre a scusa la presenza di Berlusconi, anche se il reuccio ha rappresentato un grosso ostacolo alla democrazia, per nascondere la propria incapacità, la propria inettitudine, l'inadeguatezza di questi uomini a gestire correttamente la cosa pubblica.
Qui non si tratta solo di ridurre, insieme con gli assurdi costi, il numero di parlamentari, ma di cambiare radicalmente classe politica, di mandarli tutti a casa e di obbligarli a vivere non con il principesco stipendio percepito, ma con gli introiti che riusciranno a fare con la loro vera professione, sempre che ne abbiano una.
Sarebbe bello, ad esempio, che la Casta percepisse un "gettone di presenza" per ricordarsi che, essendo stati eletti, il loro lavoro consiste nel presenziare alle attività della Camera e magari senza dormire tra i banchi; se così fosse, uno come Antonio Gaglione (ex PD passato a Noi Sud) morirebbe di fame con una percentuale di assenza dall'aula pari al 93,56% del tempo, mentre Ghedini e Bersani (76,99% di assenza il primo, 69,38% il secondo) sarebbero certamente spinti ad essere più coerenti con il mandato che gli elettori hanno loro conferito.
Ecco cosa potrebbero essere parte dei tagli della politica, se solo si volessero fare: ma secondo voi qualcuno affronterà mai questo argomento ?

Nessun commento:

Posta un commento