"Seduto in quel caffè io non pensavo a te". Il Lucio nazionale esordiva con queste parole in una canzone divenuta simbolo del tradimento e nel contempo, della musica italiana.
29 Settembre, una data apparentemente come le altre, ma che nell'italica realtà è diventata una data tristemente da ricordare.
Certo, festeggeranno i loro compleanni in modo totalmente diverso: il rosso Pierluigi rimboccandosi le maniche, sculacciando i radical traditori, cercando nuove metafore visto che ormai Crozza nelle sue mirabili imitazioni gliele ha rubate tutte; Silvio invece sarà incavolato nero tra le bizze del Tremonti furente, dell'ennesimo magistrato che lo perseguita, cercando di comprendere i bofonchiamenti del verde Umberto e sognando l'ultimo cargo di Tarantini pieno di belle speranze e dolci bunga bunga.
Noi invece continuiamo a sognare un Paese libero da questi personaggi, restituito ad una dignità perduta, gestito da gente onesta e capace che quindi poco ha a che vedere con l'attuale classe politica.
Ma è solo un sogno, forse, che di questo passo si trasformerà in un incubo profondo dal quale, senza forse, non riusciremo a sollevarci tanto facilmente.
E allora il nostro regalo per il compleanno dei due leader è una semplice vanga: e vi prego, usatela per spalarvi via e spalare via tutte le porcherie e le pochezze a cui quotidianamente ci avete abituati.

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