venerdì 25 giugno 2010

Disastro Azzurro il giorno dopo

Passata è la tempesta, e tenui raggi di sole bucano le nerastre nuvole del cielo lasciando intravedere un domani che sereno, senza forse, non sarà.L'epica disfatta della Nazionale azzurra ai mondiali, ripulita delle solite recriminazioni, degli attacchi al mister e alle sue scelte o dell'invito ad utilizzare braccia e gambe nella raccolta del grano, è qualcosa che va ben al di là della semplice rabbia e della profonda delusione di quando un sogno si interrompe bruscamente senza che il dormiente fosse preparato a ciò.

domenica 13 giugno 2010

Ci rivediamo il 22

Come anticipato, oggi si parte per una bella vacanza. 1 settimana, sino al 21 giugno, e poi, al rientro, altri radicali cambiamenti, altre "simple twist of fate" che hanno pesantemente caratterizzato gli ultimi tre anni della mia vita. Ringrazio tutti dell'amicizia e del supporto che avete dato a questo blog che tornerà, anche se forse in forma più contenuta rispetto a prima. Una settimana e poi, volente o nolente, si cambia: lo devo a me stesso, a chi mi vuole bene, ma anche a chi, una sera di un luglio non troppo lontano nel tempo, ha deciso di ferire mortalmente il Peter Pan che aleggiava in me.
Arrivederci e grazie a tutti.

venerdì 11 giugno 2010

E io pago !

Panino di frittata gigante, birra appena scongelata, divano con la forma del mio sedere. Dal 1970 lo scenario di casa mia si presenta così alla partita di apertura dei Mondiali di Calcio. Pronto per vedere i Bafana Bafana, ma dove la trasmetteranno ? Su Sky Sport c'è un lancinante Lazio - Juventus: non mi sembra vi sia nulla di mondiale in tutto questo.

Lo Zio di Bianchi

Ormai leggere il labiale è diventato uno degli sport più amati dagli italiani, dopo la Cuccarini e le sue cucine. Se prima la tempesta si è abbattuta sul Marchisio “leghista” e sulla sua presunta “Roma Ladrona”, ora tocca al simbolo dell’altra sponda torinese, quel Rolando Bianchi che a suon di goal ha trascinato la compagine di Cairo sino alle soglie della serie A.

Che la Festa abbia inizio !

"Venghino" signori e signore, che le danze abbiano inizio. Per circa un mesetto “Waka Waka” sarà la nostra sveglia e Zakumi starà comodamente sdraiato sulla nostra poltronachick to chick con mogli e compagne immusonite e costrette a sorbirsi estenuanti momenti che per noi saranno invece di sofferenza e, speriamo, guadio. Il mondo si fermerà per guardare con vivo interesse la singolar tenzone mondiale che, per la prima volta nella sua quasi centennale storia, sbarca nel continente africano, da ormai troppo tempo nuova e mai esplosa ultima frontiera dell’amato mondo pallonaro.

giovedì 10 giugno 2010

Spara le frecce, Moretti

Evviva. Trenitalia ci annuncia un’estate a tutta birra dandoci l’opportunità di attraversare lo Stivale viaggiando sulla punta delle mille e più frecce che porta nella sua capiente faretra. Il rosso e l’argento saranno i colori che vedremo planare nelle nostre stazioni nell’attesa di salutare l’arrivo di Italo (e meno male che non siamo a Creta), l’arma segreta del duo Montezemolo-Della Valle.

Un 10 giugno da non dimenticare

10 giugno 1924: il deputato Giacomo Matteotti viene assassinato dai fascisti. Aveva denunciato irregolarità elettorali e violenze nelle consultazioni del 6 aprile, minacciando di produrre le prove.

10 giugno 1940: l'Italia fascista dichiara guerra alla Gran Bretagna e alla Francia. Il Canada dichiara guerra all'Italia.

10 giugno 2010: alle ore 14,00 il Senato della "Repubblica" Italiana approva il ddl sulle Intercettazioni con 164 voti favorevoli e 25 contrari. Lasciano l'aula per la votazione i rappresentanti del PD, mentre quelli dell'IdV già erano stati precedentemente cacciati dal Presidente Schifani.

Lascio a voi individuare quale sia il filo conduttore che lega indissolubilmente la storia di questa triste e drammatica giornata.

Povero Cavaliere

Povero Cavaliere, ormai non ce la fa più. E’ attaccato da tutte le parti, accerchiato come Napoleone nella fossa di Waterloo in attesa del mesto e solitario esilio. Deve fronteggiare nemici disparati ed occulti, pronti a colpirlo in ogni dove, sia essa un’aula di un tribunale, o le macerie di un terribile terremoto, o le pagine di uno dei troppi quotidiani di sinistra che imperano in questo nostro Paese.

lunedì 7 giugno 2010

Roma schiava o ladrona ?

Ora siamo sicuri: per giocare in Nazionale non basta essere tecnicamente dotato come Maradona o agonisticamente volitivo come Tardelli, ma è necessario conoscere benne l’Inno di Mameli e soprattutto scandirne perfettamente le parole. Solo così non arriverà la Ciprianistaff a leggervi il labiale e ad intravedere la parola “Ladrona” associata alla nostra stupenda Capitale, in pieno stile Carroccio.

Le solite sterili polemiche

Ogni quattro anni i nostri beneamati parlamentari (che siamo noi a votare, meglio ricordarlo) tirano fuori dai loro cassetti un evergreen tanto per riprendersi le prime pagine dei giornali. Stavolta è toccato addirittura ad un Ministro, Roberto Calderoli, che lasciato lo studiolo nel quale si era rinchiuso per evitare i festeggiamenti per l’Unità d’Italia, parte alla carica contro giocatori, Federazione Calcio, presidenti e chi più ne ha ne metta.

I miracoli di Francesca

Verrebbe facile dire che la straordinaria vittoria di Francesca Schiavone a Parigi ha un che di miracoloso, e forse qualcosa di divino e soprannaturale è accaduto sabato, quando sul Philippe Chatrier la tennista milanese ha ascritto, per la prima volta nella sua pluricentenaria storia, un nome italiano nell’albo d’oro del prestigioso torneo.

venerdì 4 giugno 2010

Ciao Aldo !

Avrei dovuto raccontare una barzelletta per descrivere come era Aldo, un caro amico che la morte ci ha strappato troppo presto. Una persona solare, sempre serena, in grado con le sue battute di farti dimenticare anche i momenti più tristi e di strapparti un sorriso, una risata, una pacca sulle spalle. Aldo era così, un compagnone che sapeva stare al mondo senza riversarti mai addosso le cose brutte della vita. "La sas clal'ì..." era il suo modo di presentarsi, il suo biglietto da visita e non aveva bisogno di chiamarti per nome: si fermava a raccontarti l'ultima e a regalarti l'ennesimo momento di ilarità. Non l'ho mai visto solo un attimo senza il sorriso sulle labbra anche se a volte c'era poco da sorridere: lo ricordo quando mi sporgeva il ghiacciolo al limone dalla finestrella del Bar del Corso e il suo "Galuciu" era il modo affettuoso di chiamare il bambino che sarebbe poi cresciuto, ma che per lui è sempre rimasto "Galuciu". Gli volevamo tutti bene, perchè era impossibile non volergliene, anche quando scappava la barzelletta sconcia e, se eri in compagnia della fidanzata, chiedeva scusa per la volgarità. Ma nulla era volgare in lui perchè sapeva sempre porsi con l'educazione di chi sembra chiedere scusa per il disturbo, un disturbo che non c'è mai stato. Ci ha lasciati, Aldo, a 68 anni, e il vuoto in chi lo conosceva sarà enorme come il suo cuore di eterno bambino. Ciao Aldino, ci mancherai tantissimo, ma siamo sicuri che, da oggi, il Paradiso sarà con te un luogo ancor più sereno e pieno di sorrisi.

giovedì 3 giugno 2010

Senza Maroni

“Berlusconi ?” “Presente”. “La Russa ?” “Presente”. “Maroni ?” “Maroni ?” “Assente professore”. All’appello per la lezione di Storia del Professor Napolitano, Roberto Maroni era assente. Il banco vuoto, i libri rimasti fuori dallo zainetto per la più classica delle bigiate o, per dirla alla romana, delle seghe. “Sempre il solito” avranno pensato i compagni di scuola: alla fine dell’anno, quando ci sono le interrogazioni riparatorie, lui sparisce.

martedì 1 giugno 2010

I Supereroi del Buco

Quando ero bambino, il mondo pareva infestato da personaggi orrendi, mostri usciti dalle fogne di Gotham o provenienti dal lontano spazio profondo, che volevano conquistarlo, sottometterlo, distruggerlo. Bastava però l'illuminata matita dei fumettisti della Marvel per riportare l'ordine e ridare la luce a milioni di umani travolti dalla furia dell'odio e del potere. Sfrecciava nel cielo Johnny Storm mentre Ben Grimm, La Cosa, rimuoveva gli ultimi residui del male a suon di mazzate.

Stiamo tutti bene... O no ?

Stiamo tutti bene ? Difficile da dirsi, ma staremmo tutti meglio se non dovessimo imbatterci in certi programmi inseriti nel palinsesto della Rai. Il flop tanto temuto, quello che avrebbe fatto scivolare il nuovissimo show di Belen Rodriguez dal Prime Time di Rai Due ad una più tenebrosa seconda serata, è arrivato come la marea nera nel Golfo del Messico.