Leggo da più parti, oltre agli
inevitabili attacchi verso chi rappresenta il nuovo nemico da abbattere (prassi
ormai fin troppo consolidata) una lunga serie di lettere e tentativi più o meno
disperati di capire il perché di un rifiuto e, cosa più paradossale, di
addossare al Movimento 5 Stelle la responsabilità di uno stallo politico e di
una crisi di cui, in realtà, siamo più vittime che carnefici.
Premetto che il mio è il pensiero
libero di chi ha aderito al programma del Movimento senza voler assurgere a
ruoli di portavoce o di venditore di certezze, ruolo più adatto ad un certo
tipo di sinistra che continua, suo malgrado, a pontificare dall’alto di un
piedistallo di argilla considerando gli altri esseri inferiori e incapaci di
intendere e di volere, atteggiamento un po’ stucchevole da parte di chi
dovrebbe invece cercare un dialogo attraverso la comprensione.martedì 26 marzo 2013
lunedì 4 marzo 2013
Gigetto e l'Uva
Corri Gigetto, corri e fottitene dell’orgoglio. Lancia il
tuo cuore oltre l’ostacolo, e non curarti di chi proverà ad intralciare il tuo
cammino perché già tanti cercano di sgambettarti in questi allucinanti giorni. C’è
chi dice no, come il burbero Fassina e tante vecchie mummie resuscitate dal
sarcofago e c’è chi dice forse, come Veltroni e altri opinion leader della
Sinistra. C’è chi strizza l’occhio come Nichi o chi fiero mostra il petto allo
scontro come il redivivo don Matteo, prima silurato a suon di primarie e poi
riportato in auge dagli immancabili rimpianti figli del “se avessimo”.
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