Mio Dio, e sono 50 Roby; come passa
inesorabile il tempo. Sembra solo ieri che con il tuo rigore
rifiutato a Firenze spaccavi in due il mondo bianconero ed oggi
rivedo il tuo codino imbiancato dagli anni che ci siamo tristemente
lasciati alle spalle.
Non sarò (forse) melenso come
Cremonini ma è certo che per me sei stata la nona meraviglia del
mondo, la classe pura e la poesia prestata ad uno sport che ormai
vivo più da innamorato abitudinario che non da appassionato e
sanguigno tifoso quale ero.
Forse dovrebbe arrivare un altro come
te per riaccendere quella fiamma che si è spenta, una fiamma che mi
ha spinto persino ad amare altre maglie solitamente invise al mio
essere tifoso; ma in natura potrà esistere ancora un altro Baggio ?




