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venerdì 29 giugno 2012

Ma Quale Impresa...


Ma quale impresa, ma quale miracolo all’italiana; la vera impresa l’avrebbero compiuta loro se fossero riusciti, per la prima volta nella storia del calcio, a superarci in una partita valevole per le fasi finali di una competizione, sia esso il campionato Europeo o quello Mondiale.
La Germania (Ovest, Est e pure unita) mai nella sua storia è riuscita a batterci, anche quando periodi tristi e bui attraversavano il nostro calcio; ma da quel 31 maggio del 1962 in terra cilena all’ennesima magica notte consumata a Varsavia, abbiamo sempre saputo trasformare l’invincibile Panzer Division in una più mite combriccola di Sturmtruppen tutta crauti e lacrime amare.

giovedì 28 giugno 2012

Che Sia Solo Calcio


Si levino i vessilli, squillino nell'azzurro cielo altisonanti le trombe. Dalle pagine dei nostri ineffabili quotidiani, frammenti di incomparabile poesia ci accompagnano verso la partita del secolo (l’ennesimo e non ultimo di una lunga serie). C’è un Gramellini su La Stampa (o la Busiarda, come tanti sabaudi amano definirla) che, dopo un’intervista dal vago sapore “genuflesso” al Dott. Cav. Laude cum magna Gabetti, strappa lacrime in una pagina che parte dal 1970 per sfociare, indelebile nella memoria, alla magica notte di Dortmund nel 2006. E che dire di Gianni Valenti che, ovviamente sulla Rosa, disegna quel quadro da solitudine di strada dimenticando i frastuoni dei tanti maxi schermi allestiti qua e la per lo Stivale.

domenica 30 maggio 2010

2016 l'anno della Francia

Dai ragazzi, non prendiamocela, andrà meglio la prossima volta. Forse per il 2020, o il 2024, riusciremo a prendere per sfinimento questi burberi soloni dell’Uefa e magari a sbaragliare grandi avversari come le Far Oer o Malta, sempreché non siano in grado di costruire 4 stadi in croce e di mettere a repentaglio la nostra candidatura. Per il 2016 dovremo tornare in Francia, a casa di le Roi Michel Platini, e dovremo qualificarci con il sudore della nostra fronte.