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lunedì 24 maggio 2010

Il prezzo della Libertà

Qual è il prezzo della libertà ? Dieci milioni di Euro risponderebbero i detrattori dell'ultima ora di Michele Santoro, in trepidante attesa di veder ruzzolare la sua decapitata testa dal patibolo. Ventiquattro milioni potrebbero invece rispondere coloro che, sommando le gentili concessioni statali (e quindi soldi dell'italica gente) avute nel corso del 2008 da quattro tra le più importanti testate giornalistiche (Libero, L'Avvenire, L'Unità e La Padania), vorrebbero un'informazione ed un mercato libero da catene e vincoli.

venerdì 14 maggio 2010

No al bavaglio all'informazione

Ho deciso di aderire, come molti altri, all'appello di Stefano Rodotà contro la legge bavaglio sulle intercettazioni attualmente in discussione al Senato.


Il testo dell'appello:


giovedì 6 maggio 2010

Libertà di stampa ?

Stavolta debbo dar ragione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi; in Italia c’è troppa libertà di stampa. Bisognerebbe iniziare a darsi una regolata, evitando di portare sugli altari della Patria paparazzi, Corona di turno, giornalisti alla continua ricerca del gossip e della tresca nascosta. Basta con questi giornali scandalistici, basta con questi fotografi appostati in luoghi impossibili per fotografare la velina di turno con il riccone caduto nella rete: è ora che si torni ad un livello di moralità degno di una Nazione grande come l’Italia si crede di essere.

martedì 27 aprile 2010

Carta straccia

Ero bambino quando, prima di rompere i vetri con il pallone da calcio, facevo da emissario per mio papà andando a ritirare, dalla storica edicola di Tancino, la Stampa e Tuttosport, prenotati ogni santo giorno della settimana, perchè sparivano come la Nutella dal vasetto e si rischiava di rimanere tagliati fuori dal mondo.

giovedì 8 aprile 2010

Le Iene vs. Internet ?

Siamo forse di fronte ad un subdolo attacco alla libertà di Internet o è figlio di una denuncia sociale anacronistica e un po’ demodè ? Ieri sera Le Iene hanno proposto lo, mi si perdoni, scontato servizio sui giovani vaganti nel pianeta internet che rischiano di cadere nella trappola del pedofilo di turno o di uno dei tanti aberranti siti pornografici di cui si popola la rete.

lunedì 22 marzo 2010

Il Blog del Grillo: "La feccia che risale il pozzo"

In periodo di campagna elettorale, la par condicio impone il silenzio, almeno sulle Reti televisive nazionali: giusto, anche perchè in Italia hanno spazio solo PD, PDL e pochi altri. Per dovere di cronaca, e per averne ricevuto segnalazione, pubblico il link con l'ultimo intervento pre-elettorale di Marco Travaglio sia in video (42 minuti) che per scritto.
Non c'è intenzione, da parte mia, di far campagna elettorale: ma se sui giornali si legge solo delle continue polemiche Destra-Sinistra, allora do volentieri spazio ad una voce "alternativa" alle solite.
La Feccia che risale il Pozzo

giovedì 18 marzo 2010

Iniziativa di Beppe Grillo sul Caro Benzina

Abbiamo ricevuto via E-mail questo appello dal Blog del Grillo. Bufala o no, ho deciso di pubblicarla perchè Beppe Grillo sarà anche e solo un "comico qualunquista" come qualcuno lo ha definito, ma dopo il faccia a faccia Cota - Bresso agli ordini di Floris, non riesco più a capire chi è comico e chi è serio.


lunedì 22 febbraio 2010

Delirio su Facebook

Se la sono presa con i bambini down ma per fortuna, ora, sembrano essere spariti dalla rete. Circa un migliaio di persone hanno aderito su Facebook ad un gruppo che definisce i nostri fratelli più sfortunati come un “inutile peso”, “parassiti con cui giocare al tiro al bersaglio”. Inutile sottolineare che la parte di popolo sana si è pesantemente mossa contro, ma qui bisogna fare di più. Bisogna colpire l’idiozia in maniera più pesante, intervenire sull’educazione di chi pensa che essere diverso sia una malattia da stroncare. I veri down di questo mondo sono quel migliaio di firmatari, non persone che invece rappresentano un vero inno alla vita e un esempio di volontà che molto spesso a noi, comuni mortali, manca. La piantina dei valori e dei sentimenti deve essere costantemente alimentata combattendo le radici di un odio che ormai pare essere diventato il leif motive del nostro vivere, dove si odia l’avversario fino ad arrivare ad augurargli il peggiore dei mali. Non provo odio per quel migliaio di scriteriati ma un sentimento di pena profonda perchè nella loro stupidità rappresentano, purtroppo, un preoccupante e delirante spaccato di una società che sta percorrendo una strada sbagliata verso un futuro pieno di rancore e razzismo.