Da sabato sera, finalmente, Massimo Moratti non è più soltanto il figlio del pluridecorato Angelo ma, bontà sua, il condottiero primo di un’Inter formato leggenda. 15 anni per raggiungere un sogno, 15 anni in cui è passato da vittima sacrificale sull’altare del potere della Cupola al ruolo di Imperatore del calcio italiano, dominatore in ogni campo ed in ogni competizione, eccezion fatta per quella Coppa Intercontinentale che sarà il prossimo scintillante oggetto del desiderio del patron nerazzurro.
